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MESSAGGIO INIZIO A.A. 2008/2009 Carissimo, ormai da cinque anni tentiamo con fatica ed entusiasmo di servire il mondo universitario con la nostra presenza e con le iniziative (tante e diversificate) che ti proponiamo. Siamo convinti che ciò che facciamo è sempre poco e che, di fronte alle attese e alle provocazioni dell’Amore, non possiamo che confessarci un po’ mancanti. Comunque è tutto fatto, pensato, pregato per collaborare alla tua gioia e per offriti, nella libertà del tuo percorso di fede, stimoli ed occasioni per crescere secondo la pienezza della tua umanità. Specialmente chi lavora nell’ambito educativo (e questo penso sia tra le missioni di chi spende gran parte di tempo e di energia in università) a volte trascura se stesso, lascia da parte la sua esigenza di crescita e di formazione, si dedica, forse, ad una stanca ricerca scientifica, a mandare avanti carte, a passare esami. Attività necessarie, indispensabili ma non sufficienti; attività che affaticando, pur se a volte gratificando, lasciano da parte la dimensione pacificante e sconvolgente dello spirito. Ecco in cosa serviamo: non vogliamo fare politica, denuncia, manifestazioni; vorremmo servire e basta, stare lì, accanto, nel silenzio del compagno di viaggio che ascolta, condivide, partecipa; nella profezia di chi intuisce debolmente dove si andrà a finire, nella corroborante diuturna preghiera. Proprio in questa ultima antieconomica attività, vorrei che ti sentissi pensato, accompagnato. Noi crediamo alla forza della preghiera e preghiamo specialmente per chi non prega, specialmente per chi è troppo preso dal turbinio delle cose per fermarsi, per godere, nella contemplazione della vita e nell’azione dell’impegno, la dimensione fontale del rapporto con il totalmente Altro e l’intimamente con te. Le attività che ti proponiamo le vedrai elencate nella brochure. Abbiamo cercato di differenziarle per target: studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Ma anche per finalità: spirituali, le celebrazioni, la lectio, gli esercizi spirituali; culturali, la cattedra dei non credenti, il cineforum; formative, i campus di metodologia dell’apprendimento e di orientamento, i WWW e la Universitas Sapientiae; aggregative, UnInsieme, le cene alla casa dei giovani; di servizio, le attività alla casa dei giovani, la donazione del sangue in collaborazione con l’ADSPEM, “vicino a chi soffre”. Tante attività, ma queste, lo ripeto, sono solo occasioni, azioni. Noi crediamo più alla forza dell’esserci, ed è per questo che ti garantisco, anche a nome e per conto della nostra diocesi e del nostro Arcivescovo, la mia silenziosa presenza. La presenza di un prete, oltre che quella di un gruppo di amici, che ogni giorno, ed in particolare nella celebrazione domenicale nella chiesa di Sales, pensa a te e ai tuoi cari, sentendovi uniti a sé nella condivisione di questa fatica accademica e, ancor più, nella passione di quell’amore che dà la vita per i propri amici. Mi confermo tuo debitore per il tempo che hai impiegato per leggere queste poche e vere righe e, permettimelo, ti benedico di vero cuore. don Valerio
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